Trattamento Strumenti

Protocolli operativi per il trattamento degli strumenti

 

La necessità di disciplinare l’attività di estetista con norme e linee guida sanitarie discende dalla considerazione, documentata da evidenze scientifiche, che tali attività possono costituire, se non condotte nel rispetto di buone pratiche, un rischio per la salute pubblica e per i lavoratori addetti.

Il rischio biologico si riscontra nell’esecuzione di quei trattamenti in cui si utilizzano strumenti o materiali che vengono a contatto diretto con la cute del cliente e che possono essere riutilizzati per successivi trattamenti. E’ necessario quindi trattare ogni tipo di strumento ritenendolo sempre e comunque infetto e pericoloso. Questi strumenti, potenzialmente infetti, vengono assimilati per il loro grado di rischio biologico, ai Dispositivi Medici, e come tali vanno trattati per quanto riguarda le procedure di disinfezione, detersione e sterilizzazione.

Sia l’articolo 2 del D.M. 28/09/1990 (Norme di protezione dal contagio professionale da HIV ), che il del D.Lgs 81 / 08 -Titolo X per la protezione da agenti biologici, sottolineano la necessità di immergere i dispositivi riutilizzabili, immediatamente dopo l’uso, in un disinfettante/sterilizzante chimico di riconosciuta efficacia su HIV, HBV e HCV. Tutto ciò per evitare all’operatore una «potenziale esposizione» ad agenti patogeni durante la manipolazione dei dispositivi riutilizzabili.

Decontaminazione e Sterilizzazione

Detersione

Asciugatura e Conservazione

Autoclavi